emilia

Attenzione, s.f. attentio -onis «rivolgere l'animo»

CREDENZA ANNI '50

Emilia, una credenza anni ‘50 che racconta storie bellissime. Per anni è rimasta chiusa in una soffitta polverosa, abbandonata e dimenticata. Correva l’anno 2013 quando finalmente la riportammo alla luce del sole, ma qual era stata la sua storia fino a quel momento?

 

Nel 1963 due giovani fidanzati decisero di sposarsi contro il volere delle famiglie. Nella casa in cui andarono a vivere c’era molta povertà e c’erano solo le cose veramente essenziali ed è qui che Emilia fa il suo ingresso: una zia, di buon cuore, la regalò alla sposina. La credenza di zà ‘Milij (zia Emilia) iniziò  ad abitare nella vecchia casetta e fu testimone di momenti belli e brutti: la nascita dei quattro figli, la perdita prematura del marito dopo un anno di matrimonio, il disfacimento della vecchia casa e la costruzione della nuova. Negli anni ‘80 si è sentita la necessita di cambiare, i nonni hanno comprato una cucina al passo con i tempi e la vecchia credenza fu relegata in soffitta per 30 lunghissimi anni.

 

E' stato davvero difficile riportarla agli antichi splendori, ma ce l’abbiamo fatta. La vecchia vernice ingiallita è stata sostituita da un bianco brillante e un verde acqua, in memoria dell'affettuosa zia di cui porta il nome. 

50 anni dopo Emilia è tornata a far parte del cuore della casa, per essere protagonista di nuovi ricordi.

Lei ha già una casa!